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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 1 – Denominazione dell'Associazione
E' costituita l'Associazione "ATeCA Group associazione tecnica costruzioni e affini" in abbreviato "ATeCA Group".
L'Associazione è apartitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.
L' attività dell'Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dal codice civile e dalle disposizioni legislative in materia.

Art. 2 – Sede dell'Associazione

L'Associazione ha sede in Tromello (PV) in Via Monte Nero 10/C.
Il Consiglio Direttivo può istituire o sopprimere sedi secondarie di qualsiasi specie.

Art. 3 – Scopo dell'Associazione
L'Associazione ha come scopo:
- l'individuazione, l'approfondimento, la consulenza strategica, le ricerche di mercato attinenti la pianificazione di opportunità imprenditoriali, in Italia o all'Estero, strettamente connesse al settore delle costruzioni generali nonché delle reti infrastrutturali, ivi compresi i servizi ad esse attinenti;
- l'analisi e l'implementazione delle relazioni che possono verificarsi tra molteplici realtà imprenditoriali ed un determinato territorio, nazionale od estero, con particolare riguardo al contesto sociale, economico ed istituzionale;
- l'attività di supporto a realtà imprenditoriali nella definizione delle politiche di sviluppo verso un determinato territorio, nazionale od estero, nell'ambito della comunicazione interna ed esterna, anche in relazione alle potenzialità fornite dai nuovi media;
- il favorire l'interazione e la collaborazione delle molteplici professionalità associate, ognuna con le proprie competenze ed esperienze multisettoriali, per la promozione di attività comunque connesse al settore delle costruzioni generali nonché delle reti infrastrutturali, ivi compresi i servizi ad esse attinenti.

Art. 4 – Attività dell'Associazione

Per il raggiungimento dello scopo sociale l'Associazione intende perseguire, nel comune interesse degli associati, anche disgiuntamente le seguenti attività:
- partecipazione a missioni imprenditoriali, meeting, convegni, fiere settoriali, incontri b2b ovvero ad ogni altro evento possa essere ritenuto propedeutico all'approfondimento degli obbiettivi individuati;
- sviluppo di attività promozionali e pubblicitarie, gestione di pubbliche relazioni e quant'altro necessario al fine di favorire la diffusione e la conoscenza delle attività dell'Associazione;
- analisi e studio delle varie opportunità imprenditoriali prospettatesi mediante la consulenza e i servizi di enti pubblici e privati, i contatti e la collaborazione con soggetti locali ovvero tramite attuazione di attività di scouting direttamente in sito;
- redazione di studi preliminari, di analisi di fattibilità, di business-plan e di quant'altro necessario alla completa caratterizzazione e definizione delle varie opportunità individuate, compresa la ricerca e/o la creazione di soggetti ai quali prospettare tali opportunità;
- richiesta di finanziamenti e di contributi vari relativi ad attività di internazionalizzazione tramite l'adesione a bandi promossi da enti istituzionali e non;
- richiesta di finanziamenti e di contributi vari relativi allo svolgimento di attività in ambito associativo comunque finalizzate al conseguimento dello scopo sociale;
- promozione ed accrescimento dell'Associazione mediante la ricerca di nuovi associati in grado di
garantire esperienza e professionalità nei più disparati settori comunque attinenti il campo delle
costruzioni generali e dei servizi ad esse connessi;
- svolgere, in generale, tutte le attività idonee e necessarie al raggiungimento dello scopo sociale,
non in contrasto con la normativa vigente e con il presente statuto.

Art. 5 – Patrimonio dell'Associazione
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
- da beni mobili e immobili conferiti nella fase costitutiva dell'Associazione;
- da fondi di riserva rappresentati dalle eccedenze di bilancio;
- da donazioni, lasciti testamentari ed eventuali erogazioni liberali.

Art. 6 – Risorse economiche dell'Associazione

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria
attività da:
- quota associativa annua;
- contributi straordinari degli associati;
- contributi di organismi internazionali, statali, di enti o istituzioni pubbliche, di persone fisiche o giuridiche corrisposti in regime di convenzione o a titolo di finanziamento di progetti o attività;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali ai sensi delle leggi fiscali;
- ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento;
- proventi derivanti dall'erogazione di servizi e prestazioni;
- rendite patrimoniali.
L'aderente non ha alcun diritto sulle quote o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell'Associazione.
E' fatto divieto di distribuire, sia direttamente che indirettamente, gli utili di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita sociale dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano state previste dalla legge. E' fatto comunque salvo l'obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.

Art. 7 - Esercizio finanziario
L'anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. E' obbligatoria la redazione di un bilancio preventivo e di un bilancio consuntivo, dal quale necessariamente devono risultare le donazioni, le erogazioni, i contributi, i beni mobili ed immobili e ogni altro elemento utile per la corretta rilevanza della gestione economica finanziaria dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo entro 30 giorni dalla fine di ogni esercizio sociale predispone il bilancio consuntivo ed entro il 30 aprile, il bilancio preventivo del successivo esercizio. Entrambi dovranno essere approvati dall'Assemblea ordinaria.
I bilanci devono essere depositati presso la sede dell'Associazione entro i 15 giorni precedenti alla loro approvazione per poter essere consultati da parte di ogni associato.

Art. 8 – Requisiti degli associati
L'Associazione è aperta a tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali condividendone lo spirito e gli ideali.
Le domande di ammissione sono accolte o respinte dal Consiglio Direttivo ai sensi del presente statuto sociale. Nella domanda, il richiedente deve dichiarare, espressamente, di accettare e rispettare, senza riserve, le norme del presente statuto e dell'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
Gli associati all'atto dell'ammissione sono tenuti a versare la quota di associazione annua il cui importo sarà prestabilito ogni anno dal Consiglio Direttivo.
Gli associati che non avranno esercitato il diritto di recedere dall'Associazione per iscritto entro il termine del 30 novembre di ogni anno saranno da considerarsi associati anche per l'anno successivo e pertanto sono tenuti al versamento della quota associativa annuale.
Gli associati sono classificati in tre distinte categorie:
- associati fondatori: sono quelli che hanno costituito l'Associazione;
- associati effettivi: sono le persone fisiche o giuridiche, gli enti, le associazioni od altri soggetti che entrassero a far parte della Associazione;
- associati benemeriti: sono le persone fisiche o giuridiche, gli enti, le associazioni e altri soggetti che contribuiscono all'attività dell'Associazione con il versamento di una somma in denaro o prestando la propria opera e/o specifica competenza.
I soci benemeriti sono esentati dal versamento della quota associativa, possono intervenire in Assemblea ma non hanno diritto al voto.
Ogni socio ha diritto ad un singolo voto in Assemblea.
La qualità di associato comporta la possibilità di frequentare la sede dell'Associazione e di partecipare alle attività dalla stessa organizzate.
Tutti i soci hanno diritto di accedere ai documenti dell'Associazione.
Tutti gli associati hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all'interno dell'Associazione.
Il numero degli associati è illimitato.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

Art. 9 – Perdita della qualifica di associati
La qualifica di associato si perde per i seguenti motivi:
- per recesso, da comunicarsi per iscritto entro il termine del 30 novembre di ogni anno solare;
- per rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto;
- per decadenza, cioè per la violazione dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione e per la commissione di atti in violazione a norme di legge. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo previa contestazione dei fatti sopra riportati da eseguirsi in contraddittorio tra le parti interessate;
- per ritardato pagamento della quota associativa annuale; la morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo;
- per decesso;
- per indegnità: l'indegnità sarà riconosciuta dall'Assemblea degli associati.
L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all'interessato. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento può ricorrere all'Assemblea che decide in via definitiva con il metodo del contraddittorio.
L'Associato che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell'Associazione perde ogni diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.

Art. 10 – Doveri degli associati
L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati al rispetto delle decisioni prese dagli organi competenti statutariamente. In particolare gli associati hanno i seguenti doveri:
- versare annualmente e regolarmente la quota associativa;
- contribuire al raggiungimento dello scopo sociale nei limiti delle proprie possibilità;
- astenersi da ogni comportamento che si ponga in conflitto con lo scopo e l'obiettivo dell'Associazione.

Art. 11 – Diritti degli associati
I diritti riconosciuti agli associati sono i seguenti:
- la partecipazione all'Assemblea;
- l'accesso ai documenti e agli atti riguardanti l'Associazione;
- il diritto di voto per le cariche sociali;
- il concorrere al raggiungimento dello scopo sociale.

Art. 12 – Organi dell'Associazione
Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea dei soci;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo.
Tutte le cariche sono elettive e gratuite.

Art. 13 – Assemblea dei soci
Partecipazione all'Assemblea
L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione.
Hanno diritto di partecipare all'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza, da uno dei Vice-Presidenti ed in assenza di entrambi l'Assemblea nomina il proprio Presidente.
Gli associati possono farsi rappresentare in Assemblea, conferendo delega scritta, da un altro associato, anche se membri del Consiglio Direttivo, salvo che per l'approvazione del bilancio e delle delibere riguardanti la responsabilità dei consiglieri.
Compiti dell'Assemblea
L'Assemblea dei soci delibera:
- in sede ordinaria:
1) sul bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
2) sulla nomina e sul rinnovo dei componenti del Consiglio Direttivo;
3) circa la quota annuale associativa e di iscrizione;
4) sugli indirizzi generali e sui programmi di attività dell'Associazione predisposti dal Consiglio Direttivo;
5) su eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell'Associazione, predisposti dal Consiglio Direttivo;
6) su tutto quanto è attribuito a lei per legge o per statuto.
- in sede straordinaria:
1) sullo scioglimento dell'Associazione;
2) sulle modifiche dello Statuto e dell'Atto Costitutivo, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti;
3) sulle delibere di trasferimento della sede legale dell'Associazione;
4) sulle delibere di trasformazione;
5) sulle delibere di fusione;
6) su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
Convocazione dell'Assemblea
Gli associati sono convocati in Assemblea ordinaria e straordinaria mediante comunicazione scritta inviata per lettera raccomandata o posta elettronica certificata a ciascun associato. La convocazione, firmata dal Presidente, deve contenere l'indicazione del luogo, della data, dell'ora della riunione, l'ordine del giorno e i temi discussi ed indicare la data della seconda convocazione, qualora prevista.
L'Assemblea deve essere convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione del
bilancio preventivo e consuntivo. L'Assemblea può essere convocata dal Presidente quando ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest'ultimo caso, se il Presidente non vi provvede, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del Tribunale.
Costituzione e deliberazioni dell'Assemblea
Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese in prima convocazione col voto favorevole degli associati che rappresentano più della metà della compagine associativa. In seconda convocazione, da tenersi almeno 24 ore dopo la prima, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti e sono prese a maggioranza di voti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno voto.
Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.
Il Presidente ha la facoltà di nominare un Segretario e se lo ritiene opportuno due Scrutatori. Delle riunioni dell'Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori, se nominati, che deve essere conservato presso la sede dell'Associazione in libera visione a tutti i soci.

Art. 14 - Presidente
Compiti del Presidente
Il Presidente ha il compito di dirigere l'Associazione e di rappresentarla, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio.
Spetta al Presidente:
- convocare e presiedere l'Assemblea ordinaria e straordinaria degli associati;
- convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;
- curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
- determinare l'ordine del giorno delle adunanze del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea ordinaria e straordinaria degli associati;
- sviluppare ogni attività diretta al conseguimento degli scopi istituzionali dell'ente;
- esercitare la sorveglianza sull'andamento morale ed economico dell'istituto;
- svolgere l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, ed assumere, nei casi di urgenza e ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili e indispensabili al corretto funzionamento dell'istituzione,
sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di otto giorni.
Elezione del Presidente
Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie, per impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, o per eventuale revoca decisa dall'Assemblea ordinaria. In caso di dimissioni volontarie o di decesso il Consiglio Direttivo elegge un Presidente che rimane in carica sino alla naturale scadenza del precedente.
Uno dei Vice-Presidenti sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all'esercizio delle sue funzioni.

Art. 15 – Consiglio Direttivo

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di undici membri eletti dall'Assemblea degli associati.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni a decorrere dalla data di insediamento dell'organo e sono rieleggibili.
Il Presidente uscente, con il suo consenso, è membro di diritto del Consiglio Direttivo per il biennio successivo fino alla fine del suo mandato. Si aggiunge pertanto al numero dei componenti il Consiglio Direttivo ed ha diritto di voto.
In caso di decesso o dimissioni di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede, nella prima riunione, alla loro sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, il Presidente deve convocare l'Assemblea ordinaria per la rielezione dell'intero Consiglio Direttivo.
Nomine effettuate dal Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno un Presidente, i Vice-Presidenti, nel numero massimo di tre, il Tesoriere ed un eventuale Segretario. Ai membri del Consiglio non spetta alcun compenso.
Durata e rinnovo del Consiglio Direttivo
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell'organo di amministrazione. Entro tale termine deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio Direttivo mediante convocazione dell'Assemblea degli associati e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di amministrazione.
Compiti del Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni.
Spettano inoltre al Consiglio Direttivo i seguenti compiti:
- svolgimento di ogni azione necessaria per il conseguimento dei fini dell'Associazione e per l'applicazione delle deliberazioni dell'Assemblea generale;
- predisposizione del programma generale dell'Associazione da sottoporre all'Assemblea generale;
- determinazione del programma di lavoro in base alle linee di indirizzo dall'Assemblea generale, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;
- compilazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale;
- presentazione all'Assemblea generale degli associati del bilancio preventivo e consuntivo annuale;
- determinazione della misura delle quote associative approvate dall'Assemblea generale e sua modalità di pagamento;
- determinazione dei criteri di ammissione di nuovi soci;
- esame delle domande di ammissione di nuovi soci con accoglimento o rigetto delle stesse;
- prospettare all'Assemblea generale la radiazione dei soci la cui attività risultasse incompatibile con gli scopi dell'Associazione o la cui condotta fosse ritenuta indegna;
- riconoscere la decadenza dei soci morosi. Un socio si considererà in morosità qualora abbia mancato nel pagamento della quota associativa annua;
- proporre all'Assemblea generale le modifiche da apportare allo Statuto;
- eventuale assunzione di personale necessario al funzionamento dell'Associazione;
- cura degli affari di ordine amministrativo;
- stipula di contratti e conferimento di mandati di consulenza;
- apertura di rapporti con istituti di credito, cura della parte finanziaria e quanto altro necessario per il buon funzionamento dell' Associazione;
- compilazione del regolamento per il corretto funzionamento dell'Associazione;
- ratifica o modifica dei provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità o urgenza.
La gestione dell'amministrazione dell'Associazione può essere delegata dal Consiglio Direttivo ad uno o più dei propri componenti.
Adunanze del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l'anno:
- per l'approvazione del bilancio nei termini previsti dalla vigente normativa;
- per deliberare sull'ammontare della quota associativa annuale e della quota di iscrizione;
- per deliberare in ordine al bilancio preventivo e consuntivo.
Il Consiglio Direttivo si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno e l'urgenza, sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata almeno di due consiglieri.
Le adunanze del Consiglio Direttivo sono indette normalmente per lettera, fax o e-mail, firmata dal Presidente e contenente l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi almeno due giorni prima delle sedute. In caso d'urgenza le adunanze del Consiglio Direttivo possono essere convocate per telefono.
Ciascun membro ha diritto di voto.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in caso di sua assenza, da uno dei Vice-Presidenti e in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Deliberazioni del Consiglio Direttivo
Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di votazione che consegua parità di voti prevale il voto del Presidente. Non è ammesso il voto per delega.
Per ogni riunione deve essere redatto un verbale dove vanno annotati presenze, ordine del giorno, breve riassunto della discussione, risultato delle votazioni e firme di tutti i presenti. I verbali dovranno essere depositati presso la sede dell'Associazione, a disposizione di tutti i soci.

Art. 16 - Norme finali e generali

Scioglimento e liquidazione
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato, ai sensi dell'ultimo comma dell'art.21 del Codice Civile, dall'Assemblea straordinaria.
L'Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale che avverrà in loco, per fini di pubblica utilità e comunque, in ogni caso, non sarà diviso tra gli associati.
Regolamento interno
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.

Art. 17 - Controversie
Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l'Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall'Assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.
Rinvio
Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

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